Cronaca 

La polizia arresta due fratelli responsabili di una serie di furti in casa a Genova

Inchiodati dalle impronte digitali. Ricercato anche un complice

La Polizia di Stato ha arrestato, su ordine del giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Genova, Rudy Dragutinovic, noto anche come Rudy Bernati, 19enne nato a Torino. Il giovane è stato rintracciato nelle prime ore della mattinata di ieri presso il campo nomadi di Collegno, dove è domiciliato, dagli investigatori della Squadra Mobile di Genova, in collaborazione con i colleghi della Squadra Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine di Torino. A carico del giovane, con diversi precedenti per reati contro il patrimonio commessi in varie zone del nord Italia, è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere in accoglimento delle conclusioni di Squadra Mobile, che ne ha accertato la responsabilità per un furto commesso a Genova il 19 dicembre 2015 in un’abitazione sita all’ultimo piano di uno stabile di via Rimassa. L’uomo, insieme ad un complice non identificato, aveva forzato due porte in ferro che, dal pianerottolo, danno accesso al tetto dello stabile e, successivamente, la porta finestra del soggiorno accedendo, così, all’interno dell’appartamento da dove aveva asportato un orologio in acciaio di marca Iwc una coppia di gemelli e una spilla in oro, per un valore di circa 4.000 euro.
Analogo provvedimento restrittivo è stato notificato a Daniel Dragutinovic, di 20 anni, già detenuto presso il carcere minorile Ferrante Aporti di Torino per una precedente condanna per reati contro il patrimonio commessi quando era minorenne. Riguardo quest’ultimo, a seguito delle indagini compiute dalla Squadra Mobile, sono stati raccolti elementi di responsabilità in ordine ad un furto in abitazione commesso il 30 dicembre 2015 a Genova, Scalinata Montaldo, a cui aveva avuto accesso forzando la finestra del soggiorno, per poi impossessarsi di una catenina d’oro con diamante, di un anello in oro e acqua marina, di un paio di gemelli in oro, di una penna Waterman e di due giacche.
Ai due arrestati sono risultate fatali le tracce lasciate al loro passaggio su oggetti e superfici, nonché gli spostamenti quasi quotidiani tra il Piemonte e la Liguria. Da settimane, infatti, in concomitanza con il periodo delle festività natalizie, i poliziotti della Sezione Reati contro il patrimonio seguivano gli spostamenti di alcuni soggetti provenienti dalla zona del torinese, che giungevano in questo capoluogo per compiere azioni predatorie nelle case di ignari cittadini genovesi colpiti durante periodi di assenza per recarsi al lavoro o svolgere commissioni.
Le indagini sono state condotte con la collaborazione del personale del Gabinetto regionale di polizia scientifica della Liguria che ha effettuato i rilievi sui luoghi riuscendo ad individuare le impronte digitali lasciate dai due ragazzi su alcune superfici interessate dal loro passaggio.

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